MÊME LE RIEN A UN NOM

 

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Mostra di Antonella Pizzamiglio nell’ambito della manifestazione sulla riforma psichiatrica a Leros

 

Nel 1989 centinaia di persone di differenti nazionalità, età, formazione e cultura sono diventati compagni di viaggio nel tentativo di deistituzionalizzazione dell’ospedale psichiatrico di Leros, che ha rappresentato in pratica l’inizio della riforma psichiatrica in Grecia.

25 anni dopo, per la prima volta, l’Ente Ospedaliero di Leros e il KOISPE (Cooperativa Sociale di Igiene Mentale del Dodecaneso), con la collaborazione dell’AIAL e del Comune di Leros e con il patrocinio del Ministero della Sanità, hanno organizzato un incontro di valutazione della riforma psichiatrica a Leros, invitando tutti coloro che hanno partecipato a questa irrepetibile esperienza umana e professionale a ritrovarsi a Leros dal 19 al 21 giugno 2015.

 

L’inaugurazione della mostra di Antonella Pizzamiglio ha aperto venerdì 19 giugno  presso i locali del KoiSPE a Lepida la manifestazione, inserendosi nel segno della rivisitazione.

La mostra, già esposta in Italia tra il 2010 ed il 2012 in cinque sedi tra cui la Triennale di Milano, presenta le storiche foto a colori scattate dall’artista nel lontano 1989 che fecero scandalo al Congresso Internazionale di Psichiatria ad Atene segnando l’inizio della riforma psichiatrica in Grecia.

Accanto a queste, un secondo settore espone quelle in bianco e nero della rivisitazione effettuata nel 2011 a venti anni di distanza, che documentano i progressi compiuti nel trattamento e gestione del paziente psichiatrico simboleggiandone la riconquistata dignità umana.

Un terzo settore della mostra testimonia il degrado in cui versano oggi i locali abbandonati.

Le opere sono state presentate in una originale ed austera istallazione, realizzata dal curatore locale dr v.bonanno in coordinazione con l’autore e con la collaborazione del KoiSPE.

All’inaugurazione, presenti l’autore, numerose autorità tra cui il viceministro alla Sanità ed un folto pubblico internazionale, hanno aperto gli interventi il benvenuto agli intervenuti del presidente dell’AIAL e del sindaco di Leros.

 

Il segretario generale dell’associazione ha introdotto la mostra illustrandone brevemente le ragioni, e ricordando come rappresenti il primum movens dell’evento di cui costituisce a sua volta l’inaugurazione.

Ha quindi sottolineato come la mostra non persegua finalità estetiche, bensì documentaristiche (e quindi storiche), rappresentando il simbolo iconografico di fortissimo impatto emozionale del ritorno a Leros, riassumendo a livello antropologico il desiderio della rivisitazione, a venticinque anni di distanza da quando il processo di deistituzionalizzazione delle strutture psichiatriche prese inizio.

Ha poi ricordato come alla base della genesi dell’evento, nei primi incontri con il dr Loukas, si trovava un duplice filone, da una parte la costante ricerca della rivalutazione del patrimonio storico dell’isola perseguita dall’associazione (e nella storia ormai centenaria delle strutture di Lepida, più della metà è segnata dall’utilizzazione come ospedale psichiatrico).

E da un’altra parte c’era il desiderio di spezzare alcuni luoghi comuni a valenza negativa, retaggio della lotta per la trasformazione della struttura, e di mostrare come questa sia oggi ben lontana dall’immaginario collettivo che i mass media le avevano cucito addosso.

 

Ha quindi illustrato il programma dei tre giorni in cui si articolava l’evento, dando quindi la parola al dr Yannis Loukas che ha ricordato le quasi rocambolesche modalità con cui si è svolto il primo reportage della fotografa alla vigilia del Congresso di Atene del 1989.

La stessa Pizzamiglio ha poi rivissuto brevemente in un emozionante racconto le tumultuose esperienze che hanno segnato il reportage, la sua prima esperienza “sul campo” di una lunga carriera professionale.

Ha fatto seguito l’inquadramento storico del sito attraverso gli interventi del prof. Dimitris Kostopoulos, ex dirigente dell’Archivio Storico di Leros, che ha esposto una rilettura in chiave geopolitica del territorio nell’arco degli ultimi 100 anni, dal titolo “Da Tzigada Pasha all’Ente Ospedaliero di Leros”.

E dell’arch. Christos Goutidis, che nella sua dettagliata esposizione dal titolo “Lepida e San Giorgio nel tempo e nello spazio, un palinsesto del XX° secolo” ha ripercorso l’evoluzione storico-architettonica degli edifici.

 

thumb_pieghevole_lepida_1.copertinaNel secondo giorno della manifestazione ha avuto luogo la visita guidata agli edifici abbandonati di Lepida (nell’ambito degli Itinerari Storici organizzati a cura dell’AIAL con la collaborazione di LerosActive), nel corso della quale il dr Loukas in qualità di cicerone ha rivissuto con i numerosissimi partecipanti le diverse utilizzazioni degli edifici.

Presso il Teatro Comunale di Lakki ha fatto seguito nel pomeriggio il simposio di valutazione della evoluzione nella gestione del paziente psichiatrico, che ha visto la partecipazione di numerosi personaggi di primo piano del mondo politico-sociale e medico intervenuti da tutta la Grecia e dall’estero, la maggior parte dei quali coinvolti in prima persona all’epoca della riforma psichiatrica, contribuendo attivamente alla sua realizzazione in loco.

Hanno concluso la manifestazione il terzo giorno un meeting di operatori del settore di igiene mentale con uno scambio di opinioni sull’evoluzione della psichiatria nell’area antistante il padiglione 11 (ex caserma avieri), ed un incontro di rappresentanti del Koi.S.P.E. sul tema dell’economia sociale e della reintegrazione.

 

 

 

 

 


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